domenica 20 aprile 2014

MANGIARE PER GUARIRE


Il segreto di una sana alimentazione non è solo nelle calorie o nelle vitamine, è vero. Ma se queste o quelle mancano o sono in eccesso, l’alimentazione non svolge la sua funzione fondamentale, che è quella di organizzare al meglio le risorse del corpo. Senza proteine e amminoacidi essenziali i muscoli si impoveriscono e il metabolismo si blocca; senza lipidi e colesterolo sono impossibili la costruzione cellulare e il ricambio; senza glicidi manca il carburante necessario al funzionamento generale; senza vitamine e sali minerali mancano i cofattori necessari ai processi biochimici. 

Il bilanciamento fra i componenti è essenziale per la salute, ma esiste anche una preziosa possibilità in più: lo sbilanciamento di vari nutrienti, calcolato e appropriato (ad esempio, una diminuzione nella razione di grassi, oppure di un certo tipo di zuccheri), può consentire il miglioramento o la guarigione da malattie, anche da quelle – come i calcoli renali o l’artrite reumatoide – che non sembrano avere nulla a che vedere con l’alimentazione.

Per questo motivo il campo del cibo è massimamente curioso e interessante: espande la sua funzione e i suoi concetti, muovendosi dall’approccio scientifico al piacere quotidiano senza perdere di consistenza e valore.
È fondamentale sviluppare una cultura nutrizionale della cucina e saperla applicare in caso di necessità. Il nostro modo di alimentarci, inserito in una civiltà tesa verso la logica dei consumi, attua l’inganno del palato invece di dare il nutrimento di cui il corpo ha bisogno. Perciò le malattie più diffuse – sovrappeso e obesità, ipercolesterolemia e patologie cardiocircolatorie, gastriti e coliti, per citare solo le più frequenti – devono confrontarsi con gli ingredienti dei piatti preferiti. È necessario apprendere quali alimenti sono più adatti di altri ogni volta che si mostra una variazione nello stato di salute. La prevenzione di molte malattie importanti inizia durante l’infanzia, attraverso l’educazione alimentare, strategia preziosa nella maturazione di un diverso rapporto col cibo e nel mantenimento della salute.

Fonti di consultazione:
Gidding S.S. – Preventive pediatric cardiology. Tobacco, cholesterol, obesity, and physical activity - Pediatr. Clin. North Am., 1999 Apr; 46(2): 253-62 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10218073
Am. Ac. Ped. Committee on Nutrition – Cholesterol in Childhood – Pediatrics, 1998 Jan; Vol. 101, No. 1: 141-7

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