domenica 29 giugno 2014

IL RISCHIO HA IL SAPORE DELLO ZUCCHERO


Gli zuccheri raffinati aggiunti al cibo e le bevande zuccherate sono un grave rischio per la salute, anche se il loro consumo, a chi fa sport, sembra giustificato. Attenzione!, non è così semplice l’equazione: sport non significa essere autorizzati a ingurgitare grandi quantità di zuccheri semplici in quella forma, rincorrendo prestazioni sportive che possono essere raggiunte, invece, solo con grande applicazione e in presenza di un fisico adatto!

Un consumo eccessivo di zucchero ha conseguenze negative a lungo termine, soprattutto se si pensa che alcuni tipi di bevande, come i succhi di frutta, vengono consumati anche nelle scuole che non si sono dotate di un codice di salute mirato sui ragazzi. Queste abitudini sono co-fattori importanti per l’aumento, nella popolazione, del diabete di tipo II e per l’ipercolesterolemia, a cui i bambini vengono fortemente predisposti fin da piccoli, anche a causa della mancanza di una giusta attenzione verso un argomento così importante.

Fonti provenienti dalla ricerca internazionale stabiliscono un limite di 100 calorie al giorno di zuccheri aggiunti per le donne, equivalenti a sei cucchiaini, e di 150 calorie, nove cucchiaini, per i maschi; e non più di tre cucchiaini nei bambini di 4-8 anni. Ma questi dosaggi sono eccessivi in presenza anche di un semplice sovrappeso! Oltre a ciò, lo zucchero semplice viene aggiunto, dalle industrie alimentari, anche in alcuni insospettabili condimenti per insalate e nei cereali per la colazione.
Il modo migliore per introdurre zuccheri semplici (e comunque senza esagerare) è di mangiare frutta, specialmente la frutta estiva e, dove possibile, frutta ben lavata con la buccia, per accompagnare gli zuccheri semplici (oligosaccaridi) con una quota di fibre che ne rallenta l’assorbimento, evitando i picchi di insulina, che abituano l’organismo a cercare sempre di più alimenti che portino a un senso di soddisfazione nel giro di pochi minuti. 

Aseem Malhotra, cardiologo al Royal Free Hospital di Londra, si chiede come sia possibile che il 60% della popolazione sia sovrappeso e che, nonostante ciò, godere di buona salute sia l’obiettivo principale! Il fatto è che sembra molto difficile essere padroni delle scelte riguardo l’alimentazione, anche se crediamo di esserlo. Il cibo di scarto, ma molto pubblicizzato, confonde le idee e i desideri dei più; è poco costoso, a portata di mano e solletica l’istinto a riempirsi lo stomaco per diminuire il peso delle preoccupazioni.  Le etichette riportano i contenuti nutrizionali di quasi ogni tipo di cibo confezionato, ma è noto che la presentazione del cibo stesso, o la pubblicità che lo riguarda, sono molto più trainanti delle preoccupazioni salutistiche, se parliamo di quell’ampia fascia di popolazione che non ha l’abitudine a informarsi e a scegliere di conseguenza. Malhotra, infatti, giustamente osserva che “Big Food continua impunita a smerciare patologie, spendendo miliardi e puntando ai bambini per pubblicizzare il cibo-spazzatura, coinvolgendo persino rispettabili corpi scientifici”.

Fonti:
Malhotra A. - Big Food is in wilful denial about the harm sugar does to our children
Tax ‘addictive’ sugar to combat growing levels of obesity, says chief medical officer
Should sugary drinks carry a health warning?
Against the grain 
Malhotra A. - The dietary advice on added sugar needs emergency surgery – (Published 21 May 2013)
Doctor33.it, 30 maggio 2013

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